giovedì 6 novembre 2014

Sblocca Italia vince la bellezza : nessuna trivellazione nei mari campani.

Varato il decreto "sblocca Italia" senza possibilità di trivellazioni petrolifere nei Golfi di Napoli e Salerno, grazie alle pressioni degli ambientalisti

Nella prima stesura il Decreto cancellava con un colpo di spugna il divieto assoluto di ricerche petrolifere in alcune zone costiere e marittime d'Italia, tra cui anche i golfi di Napoli e Salerno, un vero affronto alla bellezza e al nostro paesaggio, oltre che una pratica ormai del secolo passato e un chiaro passo indietro per quanto riguarda il futuro energetico

Abbiamo fatto le giuste pressioni - dichiarano Carmine Maturo e Nabil Pulita coordinatori di Green Italia in Campania, di Green Italia  - affinchè i golfi più belli d'Italia possano rimanere tali, solo nella seconda stesura del decreto, quella poi che è stata votata con la fiducia, siamo riusciti ad ottenere il divieto assoluto e quindi nessuna trivellazione nei mari campania scongiurando prove di forza con società petrolifere

I nostri golfi, la nostra costa e le Isole, - dichiarano infine Nabil Pulita e Carmine Maturo - hanno una vocazione turistica di alto profilo e nulla, ripetiamo nulla, deve intaccarla, nemmeno pochi barili in più di petrolio: puntiamo invece nell'innovazione pulita: sole vento e mare sono dalla nostra parte, non certo il catrame!

martedì 14 ottobre 2014

Green Italia Campania: Città Metropolitana partire dalla Green Economy per un territorio capace di futuro

Il Direttivo di Green Italia Campania prende atto della svolta che potrà scaturire dal nuovo governo dell’area metropolitana, a cui dovrà seguire da subito una nuova politica locale ispirata ad obiettivi di sostenibilità e lavoro, ad una Green Economy.

A tal fine il Direttivo auspica una politica che valorizzi gli ecosistemi naturali e antropici che abbia come obiettivo quello di identificare il Capitale Naturale e Culturale di cui la provincia di Napoli ancora dispone, per creare e produrre bellezza, posti di lavoro e qualità della vita.
Consapevoli che la Biodiversità  non è soltanto il “valore” del nostro territorio, ma le “potenzialità” turistica, agricola e culturale che scaturiscono da una politica abile ed efficace, Green Italia chiede al futuro governo dell’area vasta di dare un segnale significativo per una svolta concreta verso uno “sviluppo sostenibile della nostra terra”  duramente saccheggiata dall’invasione dei rifiuti tossici dell’industria italiana.
“Una politica basata sugli ecosistemi e biodiversità potrà riconsegnare ai cittadini un territorio fertile, ricco di attrattori culturali, di specie vegetali e animali, una terra ospitale in cui ridare speranza alle generazioni future, se potrà svolgere un ruolo di cabina di regia nell’articolazione politico amministrativa e nello sviluppo del nostro territorio naturale,  frammentato in Parchi Nazionali, Regionali, Aree Marine Protette, Riserve Statali,  altre Aree Protette, siti Unesco e grandi attrattori culturali inutilmente diviso tra competenze inattive che danno spazio al degrado. Green Italia Campania auspica una politica locale nuova che parta dal territorio e dalla sua valorizzazione economica nella direzione della Bellezza della nostra Biodiversità. Su questi temi, Green Italia campania è pronta a collaborare con il prossimo governo metropolitano.”
Lo dichiarano Carmine Maturo coordinatore del partito e Rossana Varriale membro del direttivo regionale di Green Italia.

martedì 7 ottobre 2014

CONDONO EDILIZIO CAMPANIA; GREEN ITALIA: BENE DECISIONE IN EXTREMIS DEL GOVERNO. NOI CONTINUEREMO A VIGILARE


“E' arrivata in extremis l'impugnazione del Governo della legge regionale della Campania che avrebbe fatto ripartire il condono edilizio, ma per fortuna sono state ascoltate le voci di allarme che Green Italia e il mondo ambientalista stavano lanciando da due mesi a questa parte. Il Governo ora in attesa della de
cisione della Corte Costituzionale vigili con attenzione, perchè l'atteggiamento di sfida che il presidente Caldoro ha mostrato in risposta all'impugnazione rischia di agevolare una situazione incontrollata in Campania”.
Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Francesco Ferrante e Carmine Maturo, coordinatore regionale, che continuano - “Quando col  blitz d'agosto la giunta Caldoro aveva inserito nella finanziaria regionale una riapertura dei termini del condono edilizio, subito ci eravamo appellati all'intervento del Governo. Le norme votate dal centrodestra della regione Campania altro non sono che cambiali elettorali, fatte all'insegna della malapolitica, con conseguenze devastanti sul territorio. Ci sono voluti due mesi per arrivare all'impugnazione di una norma chiaramente illegittima, alimentando nel frattempo appetiti illeciti in una regione che ha pagato cara, in termini di cura del territorio, una sorta di deregulation edilizia durata decenni”.
“Green Italia – concludono Ferrante e Maturo -  continuerà a vigilare sul rispetto delle regole e sulla salvaguardia del territorio”.

mercoledì 1 ottobre 2014

Green Italia, pochi giorni per impugnare condono Campania Preoccupa inerzia governo, ministero Ambiente ha fatto richiesta

(ANSA) - ROMA, 1 OTT - "E' grave che il governo non impugni la legge regionale della Campania. Mancano pochi giorni al termine per l'impugnazione", altrimenti sara' un "via libera al cemento illegale persino sotto al Vesuvio". Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Francesco Ferrante e Carmine Maturo, coordinatore regionale del partito. "Sorprende e preoccupa l'inerzia del governo sulla legge regionale della Campania che riapre i termini del condono edilizio - affermano - ieri il consiglio dei ministri ha impugnato tutta una serie di leggi regionali della Regione Campania pubblicate tra il 7 e 8 agosto, ma non quella riguardante il condono edilizio, anch'essa del 7 agosto, sebbene il ministero dell'Ambiente dal 18 settembre abbia inviato al ministro degli Affari regionali la richiesta di proporre l'impugnativa alla Corte Costituzionale". "Il governo - ricordano Ferrante e Maturo - ha ancora pochissimi giorni per impugnare una legge che, oltre ai profili palesi di incostituzionalita', e' un'indecente salvacondotto per sanare vecchio cemento illegale e crearne di nuovo, proprio nella regione italiana che ha il record di immobili illegali". "Con la sanatoria infilata nella legge di Stabilita' regionale 2014 - continuano gli ecologisti - si potranno regolarizzare tutte quelle abitazioni costruite senza alcuna autorizzazione, e effettuare interventi persino nella cosiddetta zona rossa alle pendici del Vesuvio".

mercoledì 17 settembre 2014

A piedi nudi al direttivo di Green Italia Campania

Costituzione direttivo Green Italia Campania, appuntamento venerdì 12 settembre alle 16.00 presso il Centro Studi Siddharta.

Una volta arrivati siamo accolti dal Presidente del centro che ci mette davanti ad una scelta obbligata: “Andiamo nel mio ufficio ma siamo un po' stretti oppure nella sala grande, una sorta di zendo, ma dobbiamo toglierci le scarpe”.
Ci guardiamo negli occhi e capiamo che se vogliamo utilizzare la sala grande non abbiamo scelta “dobbiamo toglierci le scarpe”. In caso contrario non si può entrare.
In questo modo abbiamo deciso di "esporci".
Abbiamo deciso di “toglierci le scarpe” dando il via al processo di lasciar andare le normali difese e i segni dell'apparenza.
Abbiamo deciso di essere aperti, di abbandonare ciò a cui siamo attaccati, trovando il valore che ci ha spinto a stare li in quel momento, fidandoci degli altri.
Man mano che la discussione è andata avanti è diventato tutto più “normale”.
Ci siamo tolti le scarpe, non per scelta ma non ci siamo tirati indietro quando ci siamo trovati di fronte quella scelta.
Stare “senza scarpe” ci ha aiutato a prestare attenzione agli altri, ad ascoltare, ad apprezzare le competenze che il neo gruppo può mettere in campo.
Insomma questo primo incontro ha accellerato inconsapevolmente il processo di conoscenza reciproca. Abbiamo imparato ad ascoltarci e ad apprezzarci e ci siamo sentiti un gruppo che può seminare bene.
I nostri piedi hanno svolto un ruolo importante per “dare equilibrio” al gruppo.
Senza fiducia e senza equilibrio come sarebbero possibili rapporti positivi?
In effetti questa prima riunione è diventata una bella metafora per dare inizio al nostro percorso, Togliendoci semplicemente le scarpe, comunicando ascoltando, diventando un po' più rispettosi.
Che bella esperienza e che bella forza possiamo mettere in campo: energie pulite per cambiare la società ed il futuro.

domenica 14 settembre 2014

Costituito il Coordinamento e il direttivo regionale di Green Italia

Costituito il Coordinamento e il direttivo regionale di Green Italia,  il movimento politico di chi crede che l’ambiente, l’ecologia, i beni comuni, la cultura e la bellezza italiane, la legalità sono valori irrinunciabili ma oggi calpestati, e sono interessi decisivi per mettere alle spalle la crisi sociale, economica, ambientale di questi anni e rendere il nostro Paese nuovamente protagonista in Europa e nel mondo. Una missione difficile ma non impossibile.
Green Italia si sente  “altrove” rispetto alla divisione ormai solo virtuale tra destra e sinistra novecentesche, ma naturalmente sa che quando, fra qualche mese, si voterà sarà chiamata a ragionare anche di possibili alleanze.
Architetti, operatori del benessere, veterinari, agronomi, restauratori, imprenditori costituitosi in un direttivo regionale di Green Italia credono che solo un “green new deal” possa sconfiggere le crisi del mondo attuale.
Il direttivo si riunirà almeno due volte al mese per elaborare progetti, monitorare il territorio, fare proposte.

Coordinamento:
Carmine Maturo, Elena Giovanna Palladino, Nabil Pulita, Maria Anna Sansone.

Direttivo
Antonio Acocella, Guglielmo De Martino, Ettore Guerrera, Carmine Maturo, Marco Milani, Elena Giovanna Palladino,  Marilena Palumbo, Francesco Paone, Vincenzo Peretti, Nabil Pulita, Annamaria Rosso, Enzo Russo, , Maria Anna Sansone, Rossana Varriale.

Segreteria 
Via Giovanni Bausan, 36 Napoli  

venerdì 1 agosto 2014

CONDONO EDILIZIO CAMPANIA, PER GREEN ITALIA "CALDORO CAMPIONE DELLA MALAPOLITICA:


NORMA APPROVATA E' ILLEGITTIMA, RENZI PUO' E DEVE CANCELLARLA"

"Ci appelliamo al presidente del consiglio Matteo Renzi perché intervenga immediatamente contro la norma ap
provata ieri dal consiglio regionale della Campania che riapre fino a tutto il 2015 i termini degli ultimi condoni edilizi nazionali, condannando di fatto il territorio campano a un'ennesimo diluvio di cemento illegale". E' quanto afferma "Green Italia Verdi Europei" per bocca di Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e Carmine Maturo, dopo il voto di ieri con cui il centrodestra campano ha approvato un nuovo via libera al mattone illegale. "Bene hanno fatto Pd e centrosinistra ad opporsi con forza in consiglio regionale a Napoli a questo scempio, ora mostrino la stessa determinazione a Roma. La norma approvata è del tutto illegittima, perché una legge regionale non può modificarne una nazionale, e se entrasse davvero in vigore rappresenterebbbe un danno immenso per il territorio campano, già dilaniato da decenni di abusivismo impunito, e per la stessa sicurezza abitativa di migliaia di persone: infatti le case illegali non sono soltanto uno schiaffo al paesaggio e un colpo ai cittadini onesti, ma spesso, male costruite e collocate in aree a rischio idrogeologico o vulcanico, sono un pericolo per chi ci vive. Il presidente Caldoro e la sua maggioranza con questa scelta hanno eretto un grande monumento alla malapolitica e concesso un vistoso lasciapassare alle ecomafie del cemento che imperversano anche in Campania: ora vanno fermati ad ogni costo"

martedì 15 luglio 2014

Nominati i promotori Campani di Green Italia


L’Italia ha bisogno di una forza “green” insediata nelle città e nei territori, fortemente rinnovata nei volti e nei linguaggi. Così recita il documento approvato dall'assemblea nazionale di Green Italia a Roma il 7 giugno scorso e così è stato in Campania.

Nominati quattro promotori Campani di Green Italia: Carmine Maturo , Elena Giovanna Palladino , Nabil Pulita , Marianna Sansone
I quattro leader ambientalisti avranno il compito di coordinare le attività di Green Italia in Campania, di individuare promotori cittadini in tutta la regione e di contribuire a dare vita ad una forza politica campana che con radicalità e cultura di governo sappia collegare le ragioni dell'ecologia ai bisogni sociali dei moltissimi per i quali la qualità ambientale è una componente essenziale del benessere, all’interesse economico delle imprese impegnate nella “green economy” e oggi di fatto prive di rappresentanza, alla costruzione di un “green new deal” nostrano che fermi la dissipazione di ambiente, paesaggio, territorio e fondi un nuovo modello sociale ed economico su un welfare più equo e più inclusivo e sulla valorizzazione della “grande bellezza” dei nostri territori.

mercoledì 21 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita celebrano la Giornata Europea del Mare



Ieri, 20 maggio, i candidati alle Europee per la lista Green Italia – Verdi Europei hanno incontrato i cittadini in giro per la città e sottolineato il ruolo fondamentale del mare per il nostro territorio

Ieri, 20 maggio, Giornata Europea del Mare, Maria Anna Sansone e Nabil Pulita della lista Green Italia - Verdi Europei hanno intensificato le loro attività di promozione e dialogo con i cittadini, in vista delle elezioni.
Dopo aver parlato con la gente a piazzetta Augusteo i candidati hanno toccato altre importanti tappe della città concludendo il loro percorso proprio sul lungomare di Napoli.
"La Giornata Europea del Mare è stata promossa dalla Commissione Europea nel 2007, ed è celebrata il 20 maggio di ogni anno. È stata istituita proprio per evidenziare il ruolo chiave del mare nell'ecosistema globale. La giornata europea del mare è importante quindi perché noi intendiamo valorizzare quello che potrebbe essere un importante volano per lo sviluppo del nostro territorio" sostengono i candidati. "Anche in sede europea Green Italia intende difendere questo patrimonio nazionale. L'Italia è bagnata per i due terzi dalle acque e noi dobbiamo tutelarle con ogni sforzo possibile".
“La serie di incontri fatti oggi con cittadini e simpatizzanti della lista si concludono proprio sul mare, punto di forza della nostra terra e simbolicamente nostro alleato in questa campagna elettorale”.



martedì 20 maggio 2014

A colloquio con José Bové,

A colloquio con José Bové, candidato dei Verdi Europei-Eel alla Presidenza della Commissione europea nelle elezioni del 25 maggio
di FABIANA FALDUTO PER LA NUOVA ECOLOGIA
È il 10 maggio, un sabato mattina assolato, e presso la Casa dell’Altra Economia, a Roma, si svolge il forum con i candidati della lista Verdi-Greenitalia. Al tavolino del bar, in mezzo ai biliardini, c’è José Bové, appena arrivato con il treno da Firenze. Si ristora con una birra mattutina. Sembra sorridere per quanto la diversità nello stile fra l’incontro di cui era stato protagonista la sera prima (con i candidati europei Schultz, Juncker e Verhofstadt) e quello di oggi. «Conviviale» lo definisce lui. Al suo sorriso si aggiunge la sorpresa quando incontra un’amica francese, per coincidenza a Roma con le delegazioni internazionali di Via Campesina. Con l’affetto e la semplicità di vecchi amici, si scambiano il numero di telefono e si litigano per un accendino.  «Vedi – dice Bové rivolgendosi a me – sono molto contento di aver rivisto questa persona qui, oggi. Ci conosciamo da tanti anni, eravamo insieme nei campi, ai social forum, siamo stati noi a fondare il principio di sovranità alimentare e ora seguiamo le stesse lotte a livelli diversi…». È il mio momento, adesso, per intervistarlo.
José, le faccio delle domande che si pongono molte persone. Cosa può fare un cittadino comune se tutto è deciso a livello delle banche, delle istituzioni internazionali, dei grandi interessi? Le nostre piccole azioni non vengono vanificate?


Capisco, si può pensare che piccole azioni di pochi non bastano. Eppure, noi siamo partiti da piccole cose, io ero un allevatore, un pastore del Larzac! E oggi, non siamo pochi a credere che è tempo di realizzare la transizione energetica ed ecologica. Certo, la nostra è una grande visione, noi vogliamo un nuovo modello economico e sociale, è un progetto a lungo termine, siamo molto ambiziosi. La persona qualunque, come tu dici, è l’Europa. Siamo 500 milioni, dobbiamo far cambiare le istituzioni.


Come fare, se anche le istituzioni possono venire infiltrate dalla corruzione? In Italia, la mafia ha tentato di utilizzare anche le energie rinnovabili per arricchirsi. Come impedire che si ripeta? (Bové mi guarda per un secondo di traverso). 

Le istituzioni devono cambiare nel senso della trasparenza, della lotta contro le frodi e l’evasione, a livello locale come internazionale. Bisogna ricorrere all’Open Data, trasmettere le riunioni del Consiglio Europeo, del Coreper (Comitato dei Rappresentanti Permanenti) e del Parlamento in streaming, bisogna rendere nota l’attività dei 15.000 lobbysti a Bruxelles. Personalmente, ho già fatto dimettere la presidente dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti), ho fatto dimettere il responsabile della Commissione Deontologia dei commissari europei, e ho denunciato il direttore dell’organismo antifrode, un italiano, che ancora non si è dimesso… La corruzione può essere debellata.

Riusciranno i Verdi da soli a fermare il famigerato Translatlantic Trade and Investiment Partnership?

Saremo molti, il nostro sarà il terzo partito europeo, e non saremo soli. Anche in passato, di fronte a questioni importanti, abbiamo avuto un appoggio trasversale, molti deputati non hanno seguito la linea del loro partito e hanno sostenuto la nostra stessa posizione. In certi casi, prevale il buon senso. Questo trattato è l’inverso dei valori democratici, l’abbandono dello stato di diritto, l’abbandono della sovranità europea, significa l’emergenza di una dittatura economica. Solo uniti possiamo difenderci, a livello dei singoli stati ci aspirerebbero subito. Per questo dico, ci vuole più Europa, non meno.

La nostra scelta di essere “europeisti insubordinati”

E’ l’articolo per “Nuova Ecologia” scritto a quattro mani da Francesco Ferrante e Roberto Della Seta per spiegare la loro candidatura alle elezioni europee con Green Italia Verdi Europei. Una scelta ragionata e forse univoca dati gli idali di fondo e il credere, con il supporto di dati, esperienze dirette e non, del successo della politica green.
“Ebbene sì, abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e abbiamo presentato liste Green Italia –Verdi Europei per le prossime elezioni europee. “Forse è troppo presto” ci hanno detto alcuni che pure seguono con interesse il tentativo che lanciammo nel giugno scorso, dando vita a Green Italia, di costruire un luogo dove finalmente abbiano piena rappresentanza in politica le istanze dei movimenti ambientalisti, quelle sempre più presenti della green economy, in un quadro di forte attenzione alla legalità, un posto insomma dove si potesse respirare “bella politica”. Sarebbe facile rispondere a quegli amici “se non ora quando”.
In questi mesi quelle esigenze di rappresentanza sono state più frustrate che mai e i partiti tradizionali continuano a ritenere l’ambiente un impaccio o al più un capitolo di un programma o un tema da convegno. Mai nessuno che, ad esempio, per provare a rilanciare economia e uscire dalla crisi proponga di investire davvero in quei settori che possono offrire lavoro e futuro.
Anzi le rinnovabili sono sempre sotto attacco, c’è chi continua a proporre centrali a carbonela chimica verde viene lasciata all’iniziativa di qualche imprenditore senza offrire un quadro legislativo di favore, e potremmo continuare con molti altri esempi che i lettori di Nuova Ecologia conoscono bene.
Inoltre si stava correndo il rischio che, nella battaglia tra “europeisti” e “populisti”, i cittadini non avrebbero trovato nelle schede elettorali il simbolo di quell’unico partito europeo che in questi anni si è battuto da europeisti convinti per un’Europa diversa: solidale, davvero unità e non solo sulla moneta, contro le politiche di austerità (che in tanti lamentano , ma che poi approvano con i loro voti nel Palremento europeo e nel Consigli), il Green European Party.
Noi ci sentiamo “europeisti insubordinati” come felicemente ci ha definito Barbara Spinelli e per questo avevamo guardato con interesse, prima che si rinchiudesse nell’ennesimo tentativo di ricostruzione della cosiddetta “sinistra radicale”, quel tentativo di un gruppo di intellettuali di dar vita a una lista per “un’altra Europa”.
Un tentativo che sarebbe stato davvero interessante se avesse coinvolto, come noi avevamo proposto, davvero tutti coloro che, indisponibili a battaglie populiste e avventuriste con parole d’ordine contro l’Europa e per l’uscita dall’Euro, si battevano con forza contro le politiche delle larghe intese che in questi anni hanno davvero messo a rischio l’idea stessa di Europa. Così non è stato.
E allora con i Verdi italiani abbiamo scelto di darla questa opportunità agli elettori di votare per chi la vuole cambiare sul serio l’Europa ma che sa che non c’è futuro desiderabile fuori da un’Europa unita e solidale. Noi intanto in questi mesi avevamo proseguito con la costruzione di Green Italia e il primo marzo avevamo celebrato il nostro congresso fondativo.http://www.verdieuropei.it/wp-admin/edit.php
In quella sede abbiamo approvato il nostro codice etico e lo statuto (su www.greenitalia.org) frutto dello sforzo di costruire un soggetto che non fosse ennesimo partito, ma piuttosto un luogo dove potessero trovare spazio e rappresentanza, comitati, liste civiche, competenze diffuse. Ed è stato proprio questo sforzo crediamo, che ci ha permesso di costruire delle liste elettorali “diverse”.
Con noi e i coordinatori di Green Italia (Monica Frassoni e Fabio Granata), i nostri giovani portavoce (Annalisa Corrado e Oliviero Alotto), e quelli dei Verdi italiani (Luana Zanella e Angelo Bonelli), trovate non “figurine” ma persone davvero impegnate nel costruire il futuro:presidenti di Parco, manager di imprese della green economy, giovani ricercatori, chi ha legato il proprio impegno civile nell’associazionismo, protagonisti delle lotte “in nome del popolo inquinato”, chi lavora per una mobilità nuova, coloro che sono impegnati nell’innovazione e nell’economia digitale, in liste in cui, ovviamente per chi ha fatto la parità di genere uno dei propri valori fondanti, sono di più le donne che gli uomini.
La campagna elettorale sarà una bella occasione per chiamare a raccolta chi non si rassegna, insomma un passo, forse non decisivo, ma importante nella costruzione di una politica diversa senza la quale guardare al futuro con occhi di speranza è assai più difficile.

lunedì 19 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita incontrano i cittadini



Domani 20 maggio a partire dalle 10 a Piazzetta Augusteo i candidati alle Europee per la lista Green Italia – Verdi Europei “semineranno” il futuro donando semi di girasole


Domani mattina i candidati Maria Anna Sansone e Nabil Pulita saranno di nuovo in piazza per parlare con la gente. I due candidati della lista Green Italia – Verdi Europei, da sempre attivi sul territorio campano, incontreranno la cittadinanza e tutti coloro che vorranno scambiare due chiacchiere con loro sul programma della lista e sul loro impegno per la città in ottica europea. Per presentarsi alla città e a tutti gli elettori, i candidati simbolicamente doneranno dei semi di girasole, beneauguranti, per seminare un nuovo futuro, migliore, per tutti.

«Le nuove generazioni, i green jobs, l’impegno per il territorio, per la salute e per un turismo sostenibile sono le nostre priorità» anticipano i due candidati, che domani a partire dalla 10 saranno a Piazzetta Augusteo, all’esterno della Funicolare Centrale. Sarà un modo per conoscere da vicino i due candidati, che sono fermamente convinti di come il dialogo faccia a faccia con tutti coloro che hanno a cuore le tematiche green sia la priorità, a pochi giorni dalle Elezioni Europee.

venerdì 16 maggio 2014

Il valzer dei gerani di via San Carlo



Maria Anna Sansone e Nabil Pulita auspicano un maggiore dialogo tra politica e cittadinanza attiva per far sì che interventi dei singoli siano maggiormente valorizzati

Svelato l'arcano: dopo la segnalazione di ieri e la ricostruzione di alcuni eventi, è chiara la vicenda dei gerani a via San Carlo e in gran parte malridotti. Si tratta del gesto lodevole di un commerciante della zona nel tentativo di riqualificare l'area con delle piante che vengono posizionate ogni mattina e tolte la sera.
"Si tratta di gesti di cittadinanza attiva degni di nota" commentano Maria Anna Sansone e Nabil Pulita, candidati al Parlamento Europeo nella lista Green Italia - Verdi Europei "ma senza il coinvolgimento delle istituzioni e soprattutto una regolamentazione restano gesti poco costruttivi, se non controproducenti per l'immagine della città. Infatti se le piante non sono rigogliose e ben tenute in vasi adeguati ai giardini reali e al San Carlo diventano agli occhi dei numerosi turisti che transitano in quella zona una cartolina poco edificante.
"Esortiamo quindi istituzioni e cittadinanza attiva ad attuare un dialogo concreto" continuano i candidati "per far sì che queste iniziative non siano gesti isolati e senza progettualità, ma che si investa sul verde e su interventi di manutenzione di piante e aiuole a Napoli. La lista Green Italia è convinta che Napoli debba investire e ripartire dal turismo sostenibile e dalla bellezza, e propone interventi strutturali per valorizzare i nostri tesori".

domenica 11 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita: il commento sulla domenica ecologica a Napoli

«Un bel passo in avanti per valorizzare le bellezze naturali del nostro territorio, uno dei temi che sta a cuore a noi e alla lista Green Italia – Verdi Europei. Ma c’è ancora tanto da fare.»

«Abbiamo sempre più bisogno di domeniche come questa» è stato il commento di Maria Anna Sansone e Nabil Pulita sulla domenica ecologica a Napoli. «Si è trattata di un’occasione unica per godere in modo pulito ed ecologico di tutte le bellezze della nostra città, come abbiamo anche scritto nel decalogo con i dieci motivi per cui sosteniamo le domeniche senza auto. È ecologico, economico, fa bene alla salute, ci fa conoscere nuove persone e incontrare vecchi amici, e poi ci fa conoscere le tante attività di associazioni sul nostro territorio. Un bel passo in avanti per valorizzare le bellezze naturali del nostro territorio, uno dei temi che sta a cuore a noi e alla lista Green Italia – Verdi Europei»

Maria Anna Sansone, con l’associazione culturale Econote, ha promosso una passeggiata all’Orto Botanico di Napoli, attraverso cui riscoprire e riappropriarsi di uno dei polmoni naturali della nostra città, ma sono stati tanti altri gli appuntamenti per che hanno permesso di riscoprire il piacere di una passeggiata in città senza auto, dalle 9.30 alle 13:animazioni di strada, visite guidate, percorsi in bicicletta, degustazioni di prodotti del commercio equo e solidale.

«Abbiamo notato che il divieto è stato accolto molto bene dalla cittadinanza. Ci sono state alcune zone più critiche, ma questo è normale dato che si è trattato della prima domenica; la prossima andrà sicuramente ancora meglio, anzi speriamo nel blocco totale per tutta la giornata. Sono stati impiegati 400 vigili, ma dobbiamo impegnarci tutti per rispettare e far rispettare queste iniziative. D’altra parte, noi con la lista Green Italia – Verdi Europei portiamo avanti da sempre un discorso per valorizzare l’uso di bici e mezzi pubblici, che per queste domeniche ecologiche hanno visto il servizio potenziato per l’intera giornata.»

José Bové conferenza stampa

venerdì 9 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita plaudono alle domeniche ecologiche proposte dal Comune di Napoli

I candidati alle Europee della lista Green ItaliaVerdi Europe
Maria Anna Sansone e Nabil Pulita ritengono sia necessario ridurre
le emissioni e il numero di auto in città
questo è un primo, importante passo


«Crediamo che le domeniche ecologiche a Napoli siano il modo migliore per educare i cittadini a riappropriarsi della città, andare a piedi e riscoprire la convivialità» i candidati nella lista Green ItaliaVerdi Europei alle Europee 2014, Maria Anna Sansone e Nabil Pulita, accolgono favorevolmente il provvedimento proposto dalla Giunta comunale di Napoli per il contenimento dell'inquinamento atmosferico e dispositivo di traffico per le domeniche ecologiche.

«La cosa positiva è che le domeniche ecologiche non saranno un evento isolato, ma dureranno fino al 31 dicembre 2014. Una delibera necessaria per poter ridurre l’inquinamento atmosferico, che speriamo possa smuovere le coscienze dei cittadini, dal momento che i dati sull’inquinamento in alcune zone della città non sono affatto confortanti».

Domenica 11 maggio, a piedi o in bici, sarà unoccasione per vivere a pieno la città, grazie anche alle associazioni e ai cittadini attivi sul territorio che hanno organizzato eventi in occasione della prima delle domeniche ecologiche.

«Noi ambientalisti della lista Green Italia siamo da sempre in prima linea per promuovere luso di mezzi alternativi come la bici, i mezzi pubblici, veicoli elettrici o il car sharing, per abbattere linquinamento e ridurre il numero di automobili in giro per la città» sostengono i candidati «E le domeniche ecologiche servono appunto per educare la cittadinanza a spostarsi in modo alternativo, scoprendo i luoghi splendidi della nostra città».