mercoledì 21 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita celebrano la Giornata Europea del Mare



Ieri, 20 maggio, i candidati alle Europee per la lista Green Italia – Verdi Europei hanno incontrato i cittadini in giro per la città e sottolineato il ruolo fondamentale del mare per il nostro territorio

Ieri, 20 maggio, Giornata Europea del Mare, Maria Anna Sansone e Nabil Pulita della lista Green Italia - Verdi Europei hanno intensificato le loro attività di promozione e dialogo con i cittadini, in vista delle elezioni.
Dopo aver parlato con la gente a piazzetta Augusteo i candidati hanno toccato altre importanti tappe della città concludendo il loro percorso proprio sul lungomare di Napoli.
"La Giornata Europea del Mare è stata promossa dalla Commissione Europea nel 2007, ed è celebrata il 20 maggio di ogni anno. È stata istituita proprio per evidenziare il ruolo chiave del mare nell'ecosistema globale. La giornata europea del mare è importante quindi perché noi intendiamo valorizzare quello che potrebbe essere un importante volano per lo sviluppo del nostro territorio" sostengono i candidati. "Anche in sede europea Green Italia intende difendere questo patrimonio nazionale. L'Italia è bagnata per i due terzi dalle acque e noi dobbiamo tutelarle con ogni sforzo possibile".
“La serie di incontri fatti oggi con cittadini e simpatizzanti della lista si concludono proprio sul mare, punto di forza della nostra terra e simbolicamente nostro alleato in questa campagna elettorale”.



martedì 20 maggio 2014

A colloquio con José Bové,

A colloquio con José Bové, candidato dei Verdi Europei-Eel alla Presidenza della Commissione europea nelle elezioni del 25 maggio
di FABIANA FALDUTO PER LA NUOVA ECOLOGIA
È il 10 maggio, un sabato mattina assolato, e presso la Casa dell’Altra Economia, a Roma, si svolge il forum con i candidati della lista Verdi-Greenitalia. Al tavolino del bar, in mezzo ai biliardini, c’è José Bové, appena arrivato con il treno da Firenze. Si ristora con una birra mattutina. Sembra sorridere per quanto la diversità nello stile fra l’incontro di cui era stato protagonista la sera prima (con i candidati europei Schultz, Juncker e Verhofstadt) e quello di oggi. «Conviviale» lo definisce lui. Al suo sorriso si aggiunge la sorpresa quando incontra un’amica francese, per coincidenza a Roma con le delegazioni internazionali di Via Campesina. Con l’affetto e la semplicità di vecchi amici, si scambiano il numero di telefono e si litigano per un accendino.  «Vedi – dice Bové rivolgendosi a me – sono molto contento di aver rivisto questa persona qui, oggi. Ci conosciamo da tanti anni, eravamo insieme nei campi, ai social forum, siamo stati noi a fondare il principio di sovranità alimentare e ora seguiamo le stesse lotte a livelli diversi…». È il mio momento, adesso, per intervistarlo.
José, le faccio delle domande che si pongono molte persone. Cosa può fare un cittadino comune se tutto è deciso a livello delle banche, delle istituzioni internazionali, dei grandi interessi? Le nostre piccole azioni non vengono vanificate?


Capisco, si può pensare che piccole azioni di pochi non bastano. Eppure, noi siamo partiti da piccole cose, io ero un allevatore, un pastore del Larzac! E oggi, non siamo pochi a credere che è tempo di realizzare la transizione energetica ed ecologica. Certo, la nostra è una grande visione, noi vogliamo un nuovo modello economico e sociale, è un progetto a lungo termine, siamo molto ambiziosi. La persona qualunque, come tu dici, è l’Europa. Siamo 500 milioni, dobbiamo far cambiare le istituzioni.


Come fare, se anche le istituzioni possono venire infiltrate dalla corruzione? In Italia, la mafia ha tentato di utilizzare anche le energie rinnovabili per arricchirsi. Come impedire che si ripeta? (Bové mi guarda per un secondo di traverso). 

Le istituzioni devono cambiare nel senso della trasparenza, della lotta contro le frodi e l’evasione, a livello locale come internazionale. Bisogna ricorrere all’Open Data, trasmettere le riunioni del Consiglio Europeo, del Coreper (Comitato dei Rappresentanti Permanenti) e del Parlamento in streaming, bisogna rendere nota l’attività dei 15.000 lobbysti a Bruxelles. Personalmente, ho già fatto dimettere la presidente dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti), ho fatto dimettere il responsabile della Commissione Deontologia dei commissari europei, e ho denunciato il direttore dell’organismo antifrode, un italiano, che ancora non si è dimesso… La corruzione può essere debellata.

Riusciranno i Verdi da soli a fermare il famigerato Translatlantic Trade and Investiment Partnership?

Saremo molti, il nostro sarà il terzo partito europeo, e non saremo soli. Anche in passato, di fronte a questioni importanti, abbiamo avuto un appoggio trasversale, molti deputati non hanno seguito la linea del loro partito e hanno sostenuto la nostra stessa posizione. In certi casi, prevale il buon senso. Questo trattato è l’inverso dei valori democratici, l’abbandono dello stato di diritto, l’abbandono della sovranità europea, significa l’emergenza di una dittatura economica. Solo uniti possiamo difenderci, a livello dei singoli stati ci aspirerebbero subito. Per questo dico, ci vuole più Europa, non meno.

La nostra scelta di essere “europeisti insubordinati”

E’ l’articolo per “Nuova Ecologia” scritto a quattro mani da Francesco Ferrante e Roberto Della Seta per spiegare la loro candidatura alle elezioni europee con Green Italia Verdi Europei. Una scelta ragionata e forse univoca dati gli idali di fondo e il credere, con il supporto di dati, esperienze dirette e non, del successo della politica green.
“Ebbene sì, abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e abbiamo presentato liste Green Italia –Verdi Europei per le prossime elezioni europee. “Forse è troppo presto” ci hanno detto alcuni che pure seguono con interesse il tentativo che lanciammo nel giugno scorso, dando vita a Green Italia, di costruire un luogo dove finalmente abbiano piena rappresentanza in politica le istanze dei movimenti ambientalisti, quelle sempre più presenti della green economy, in un quadro di forte attenzione alla legalità, un posto insomma dove si potesse respirare “bella politica”. Sarebbe facile rispondere a quegli amici “se non ora quando”.
In questi mesi quelle esigenze di rappresentanza sono state più frustrate che mai e i partiti tradizionali continuano a ritenere l’ambiente un impaccio o al più un capitolo di un programma o un tema da convegno. Mai nessuno che, ad esempio, per provare a rilanciare economia e uscire dalla crisi proponga di investire davvero in quei settori che possono offrire lavoro e futuro.
Anzi le rinnovabili sono sempre sotto attacco, c’è chi continua a proporre centrali a carbonela chimica verde viene lasciata all’iniziativa di qualche imprenditore senza offrire un quadro legislativo di favore, e potremmo continuare con molti altri esempi che i lettori di Nuova Ecologia conoscono bene.
Inoltre si stava correndo il rischio che, nella battaglia tra “europeisti” e “populisti”, i cittadini non avrebbero trovato nelle schede elettorali il simbolo di quell’unico partito europeo che in questi anni si è battuto da europeisti convinti per un’Europa diversa: solidale, davvero unità e non solo sulla moneta, contro le politiche di austerità (che in tanti lamentano , ma che poi approvano con i loro voti nel Palremento europeo e nel Consigli), il Green European Party.
Noi ci sentiamo “europeisti insubordinati” come felicemente ci ha definito Barbara Spinelli e per questo avevamo guardato con interesse, prima che si rinchiudesse nell’ennesimo tentativo di ricostruzione della cosiddetta “sinistra radicale”, quel tentativo di un gruppo di intellettuali di dar vita a una lista per “un’altra Europa”.
Un tentativo che sarebbe stato davvero interessante se avesse coinvolto, come noi avevamo proposto, davvero tutti coloro che, indisponibili a battaglie populiste e avventuriste con parole d’ordine contro l’Europa e per l’uscita dall’Euro, si battevano con forza contro le politiche delle larghe intese che in questi anni hanno davvero messo a rischio l’idea stessa di Europa. Così non è stato.
E allora con i Verdi italiani abbiamo scelto di darla questa opportunità agli elettori di votare per chi la vuole cambiare sul serio l’Europa ma che sa che non c’è futuro desiderabile fuori da un’Europa unita e solidale. Noi intanto in questi mesi avevamo proseguito con la costruzione di Green Italia e il primo marzo avevamo celebrato il nostro congresso fondativo.http://www.verdieuropei.it/wp-admin/edit.php
In quella sede abbiamo approvato il nostro codice etico e lo statuto (su www.greenitalia.org) frutto dello sforzo di costruire un soggetto che non fosse ennesimo partito, ma piuttosto un luogo dove potessero trovare spazio e rappresentanza, comitati, liste civiche, competenze diffuse. Ed è stato proprio questo sforzo crediamo, che ci ha permesso di costruire delle liste elettorali “diverse”.
Con noi e i coordinatori di Green Italia (Monica Frassoni e Fabio Granata), i nostri giovani portavoce (Annalisa Corrado e Oliviero Alotto), e quelli dei Verdi italiani (Luana Zanella e Angelo Bonelli), trovate non “figurine” ma persone davvero impegnate nel costruire il futuro:presidenti di Parco, manager di imprese della green economy, giovani ricercatori, chi ha legato il proprio impegno civile nell’associazionismo, protagonisti delle lotte “in nome del popolo inquinato”, chi lavora per una mobilità nuova, coloro che sono impegnati nell’innovazione e nell’economia digitale, in liste in cui, ovviamente per chi ha fatto la parità di genere uno dei propri valori fondanti, sono di più le donne che gli uomini.
La campagna elettorale sarà una bella occasione per chiamare a raccolta chi non si rassegna, insomma un passo, forse non decisivo, ma importante nella costruzione di una politica diversa senza la quale guardare al futuro con occhi di speranza è assai più difficile.

lunedì 19 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita incontrano i cittadini



Domani 20 maggio a partire dalle 10 a Piazzetta Augusteo i candidati alle Europee per la lista Green Italia – Verdi Europei “semineranno” il futuro donando semi di girasole


Domani mattina i candidati Maria Anna Sansone e Nabil Pulita saranno di nuovo in piazza per parlare con la gente. I due candidati della lista Green Italia – Verdi Europei, da sempre attivi sul territorio campano, incontreranno la cittadinanza e tutti coloro che vorranno scambiare due chiacchiere con loro sul programma della lista e sul loro impegno per la città in ottica europea. Per presentarsi alla città e a tutti gli elettori, i candidati simbolicamente doneranno dei semi di girasole, beneauguranti, per seminare un nuovo futuro, migliore, per tutti.

«Le nuove generazioni, i green jobs, l’impegno per il territorio, per la salute e per un turismo sostenibile sono le nostre priorità» anticipano i due candidati, che domani a partire dalla 10 saranno a Piazzetta Augusteo, all’esterno della Funicolare Centrale. Sarà un modo per conoscere da vicino i due candidati, che sono fermamente convinti di come il dialogo faccia a faccia con tutti coloro che hanno a cuore le tematiche green sia la priorità, a pochi giorni dalle Elezioni Europee.

venerdì 16 maggio 2014

Il valzer dei gerani di via San Carlo



Maria Anna Sansone e Nabil Pulita auspicano un maggiore dialogo tra politica e cittadinanza attiva per far sì che interventi dei singoli siano maggiormente valorizzati

Svelato l'arcano: dopo la segnalazione di ieri e la ricostruzione di alcuni eventi, è chiara la vicenda dei gerani a via San Carlo e in gran parte malridotti. Si tratta del gesto lodevole di un commerciante della zona nel tentativo di riqualificare l'area con delle piante che vengono posizionate ogni mattina e tolte la sera.
"Si tratta di gesti di cittadinanza attiva degni di nota" commentano Maria Anna Sansone e Nabil Pulita, candidati al Parlamento Europeo nella lista Green Italia - Verdi Europei "ma senza il coinvolgimento delle istituzioni e soprattutto una regolamentazione restano gesti poco costruttivi, se non controproducenti per l'immagine della città. Infatti se le piante non sono rigogliose e ben tenute in vasi adeguati ai giardini reali e al San Carlo diventano agli occhi dei numerosi turisti che transitano in quella zona una cartolina poco edificante.
"Esortiamo quindi istituzioni e cittadinanza attiva ad attuare un dialogo concreto" continuano i candidati "per far sì che queste iniziative non siano gesti isolati e senza progettualità, ma che si investa sul verde e su interventi di manutenzione di piante e aiuole a Napoli. La lista Green Italia è convinta che Napoli debba investire e ripartire dal turismo sostenibile e dalla bellezza, e propone interventi strutturali per valorizzare i nostri tesori".

domenica 11 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita: il commento sulla domenica ecologica a Napoli

«Un bel passo in avanti per valorizzare le bellezze naturali del nostro territorio, uno dei temi che sta a cuore a noi e alla lista Green Italia – Verdi Europei. Ma c’è ancora tanto da fare.»

«Abbiamo sempre più bisogno di domeniche come questa» è stato il commento di Maria Anna Sansone e Nabil Pulita sulla domenica ecologica a Napoli. «Si è trattata di un’occasione unica per godere in modo pulito ed ecologico di tutte le bellezze della nostra città, come abbiamo anche scritto nel decalogo con i dieci motivi per cui sosteniamo le domeniche senza auto. È ecologico, economico, fa bene alla salute, ci fa conoscere nuove persone e incontrare vecchi amici, e poi ci fa conoscere le tante attività di associazioni sul nostro territorio. Un bel passo in avanti per valorizzare le bellezze naturali del nostro territorio, uno dei temi che sta a cuore a noi e alla lista Green Italia – Verdi Europei»

Maria Anna Sansone, con l’associazione culturale Econote, ha promosso una passeggiata all’Orto Botanico di Napoli, attraverso cui riscoprire e riappropriarsi di uno dei polmoni naturali della nostra città, ma sono stati tanti altri gli appuntamenti per che hanno permesso di riscoprire il piacere di una passeggiata in città senza auto, dalle 9.30 alle 13:animazioni di strada, visite guidate, percorsi in bicicletta, degustazioni di prodotti del commercio equo e solidale.

«Abbiamo notato che il divieto è stato accolto molto bene dalla cittadinanza. Ci sono state alcune zone più critiche, ma questo è normale dato che si è trattato della prima domenica; la prossima andrà sicuramente ancora meglio, anzi speriamo nel blocco totale per tutta la giornata. Sono stati impiegati 400 vigili, ma dobbiamo impegnarci tutti per rispettare e far rispettare queste iniziative. D’altra parte, noi con la lista Green Italia – Verdi Europei portiamo avanti da sempre un discorso per valorizzare l’uso di bici e mezzi pubblici, che per queste domeniche ecologiche hanno visto il servizio potenziato per l’intera giornata.»

José Bové conferenza stampa

venerdì 9 maggio 2014

Maria Anna Sansone e Nabil Pulita plaudono alle domeniche ecologiche proposte dal Comune di Napoli

I candidati alle Europee della lista Green ItaliaVerdi Europe
Maria Anna Sansone e Nabil Pulita ritengono sia necessario ridurre
le emissioni e il numero di auto in città
questo è un primo, importante passo


«Crediamo che le domeniche ecologiche a Napoli siano il modo migliore per educare i cittadini a riappropriarsi della città, andare a piedi e riscoprire la convivialità» i candidati nella lista Green ItaliaVerdi Europei alle Europee 2014, Maria Anna Sansone e Nabil Pulita, accolgono favorevolmente il provvedimento proposto dalla Giunta comunale di Napoli per il contenimento dell'inquinamento atmosferico e dispositivo di traffico per le domeniche ecologiche.

«La cosa positiva è che le domeniche ecologiche non saranno un evento isolato, ma dureranno fino al 31 dicembre 2014. Una delibera necessaria per poter ridurre l’inquinamento atmosferico, che speriamo possa smuovere le coscienze dei cittadini, dal momento che i dati sull’inquinamento in alcune zone della città non sono affatto confortanti».

Domenica 11 maggio, a piedi o in bici, sarà unoccasione per vivere a pieno la città, grazie anche alle associazioni e ai cittadini attivi sul territorio che hanno organizzato eventi in occasione della prima delle domeniche ecologiche.

«Noi ambientalisti della lista Green Italia siamo da sempre in prima linea per promuovere luso di mezzi alternativi come la bici, i mezzi pubblici, veicoli elettrici o il car sharing, per abbattere linquinamento e ridurre il numero di automobili in giro per la città» sostengono i candidati «E le domeniche ecologiche servono appunto per educare la cittadinanza a spostarsi in modo alternativo, scoprendo i luoghi splendidi della nostra città».





domenica 4 maggio 2014

L'Europa vicina o lontana? #iovotogreen

Ovvero perchè dovremmo andare a votare per un'istituzione così lontana per noi cittadini? Ecco, questa domanda sorge spontanea a tutti noi, ma allo stesso tempo noi gentegreen abbiamo l'ambizione di dare una risposta a questo dubbio. Innanzitutto l'Unione Europea ( e quindi il suo Parlamento composto da tutti gli eletti in ogni singolo stato aderente) è un'istituzione che ci apre le porte alla modernità e al futuro. E' ancora in costruzione il nostro modello di società continentale e come tutte le cose in divenire hanno bisogno di essere aggiustate e collaudate meglio.
Un mercato unico europeo ha permesso pace e prosperità fino ad ora, fino all'inizio di questa ultima crisi economica che è legata anche ad una crisi di visione e costruzione politica nei vari paesi dell'Unione. Non solo: l'Europa è stata anche un laboratorio di leggi innovative, soprattutto nel campo ambientale e culturale. Basti pensare che molti temi toccati nell'ultimo ventennio in Italia dalle leggi nazionali sono unicamente recepimenti di ottime leggi Europee, e soprattutto che la grandissima parte dei soldi Pubblici a disposizione nell'Italia Meridionale per infrastrutture e per investimenti sono redistribuiti proprio dall'Europa.
Ma allora l'Europa è molto più vicina di quello che pensiamo? Si direbbe di si, ma proprio ora però siamo ad un punto in cui l'Europa deve saper costruire una nuova fase.
Non è Euro sì, Euro no, la discussione che bisogna affrontare e le scelte da fare. Dobbiamo invece costruire un'Europa fatta di persone e territori che in varia natura contribuiscano ad una nuova visione del futuro: un futuro possibile, moderno e all'avanguardia, che abbia il superamento delle vecchie contrapposizioni che ci hanno portato all'attuale crisi. Vogliamo costruire una visione in cui l'ambiente, il corretto rapporto tra uomo e natura sia alla base delle azioni da intraprendere, in cui le nuove tecnologie siano utilizzate per dare risposte ai bisogni di una moderna società, in cui il sapere condiviso ridiventi il motore di sviluppo e progresso, in cui siano tutelati i diritti dei cittadini, in cui la salute dell'Uomo non sia barattata con il lavoro, con 'a fatica, in cui l'Europa ritorni ad essere da esempio per l'umanità: tutto ciò potrà avvenire attraverso un nuovo cammino che vogliamo tracciare, un cammino che noi e voi gentegreen chiamiamo GREEN ITALIA #iovotogreen 

sabato 3 maggio 2014

Fermi tutti o almeno Rallentate

Presentazione dell'ebook di Marianna Sansone Fermi Tutti! (o almeno rallentate) edito da 40k. Con l'autrice interverranno Carmine Maturo e Nabil Pulita. 
Giovedì 8 maggio ore 16.00 Caffè Letterario Liberty Galleria Principe di Napoli (Museo Nazionale)


Avete mai avuto il mal di testa da weekend? Vi siete mai chiesti se valga davvero la pena vivere per lavorare? Avete mai sentito quella sensazione di oppressione alla bocca dello stomaco, risultato di anni a ritmi esagerati e derive iperconsumistiche? Vi siete mai guardati allo specchio dicendo: ma perché correre così tanto?Allora questo è l'ebook che fa per voi. Marianna Sansone riflette con ironia su tutti gli eccessi della contemporaneità, che ci vuole costantemente connessi e iperattivi, e in questa miniguida ci offre utili spunti per decrescere, rallentare, scalare di marcia. In altre parole, per tornare a goderci le piccole cose, e ad affrontare la vita con un sorriso.Marianna Sansone, sociologa, si occupa di comunicazione e marketing. È appassionata di scrittura, viaggi e fotografia; colleziona “piccoli momenti di trascurabile felicità”. Nel 2008 ha fondato Econote.it, magazine sull’ecologia e la sostenibilità

giovedì 1 maggio 2014

Presentata la lista Green Italia Verdi Europei dell'Italia meridionale, in corsa per le elezioni Europee del 25 maggio

La lista è espressione del partito Verde Europeo che rappresenta il quarto gruppo per numero di deputati nel parlamento di Bruxelles.
All'incontro erano presenti i sedici candidati guidati dall'allevatore tarantino Vincenzo Fornaro che da anni si batte per difendere l'agricoltura e la zootecnia del suo territorio dai veleni dell'Ilva. Tra i candidati, erano presenti Angelo Bonelli, Roberto della Seta e Fabio Granata e tutti gli altri candidati campani. a cominciare da (3 Sansone Maria Anna 4 Romano Giusy Elisa 5 Brindisi Gaetano 6 Cuconato Francesco 7 De Bartholomaeis Benedetta Cecilia Detta Cecilia, 9 Esposito Luigi Detto Gigi 10 Lomelo Domenico Detto Mimmo 11 Mazzotti Francesca 12 Millich Enzo 13 Palladino Elena Giovanna 14 Pulita Nabil 15 Ruocco Roberto.
La battaglia politica di Green Verdi Europei ha il suo "baricentro" in questo collegio ed in particolare tra la Campania e la Puglia dove tra la Terra dei Fuochi e l'Ilva e la presenza delle mafie è indispensabile una proposta politica e culturale che vada oltre e parli della faccia al Sole del meridione e delle sue enormi potenzialità culturali e ambientali ed economiche.
"La nostra lista, hanno affermato i candidati, è l'unica vera presenza ecologista presente alle competizioni elettorali e che mette al centro della sua proposta l'impegno per l'ambiente e per la legalita come precondiozione obbligata di ogni credibile prospettiva che dia futuro all'Italia a cominciare dal mezzogiorno. In Italia e come in tutta Europa la lista Green Italia Verdi Europei è la sola vera alternativa alle larghe intese che malgovernano da Bruxelles a Roma”