giovedì 10 dicembre 2015

Francesco Escalona Assessore Politiche territoriali e innovazione Urbana di Monte di Procida

Ottima scelta quella del Sindaco Giuseppe Pugliese di Monte di Procida per la delega “Politiche territoriali e innovazione Urbana” affidata all'Architetto Territorialista Francesco Escalona.

Abbiamo condiviso tante esperienze e iniziative con Francesco, in particolare quando era Presidente del Parco Regionale dei Campi Flegrei e noi componenti del Consiglio di Amministrazione.

Apprezziamo le sue competenze e la passione per per la difesa dell'Ambiente e la Green Economy. Auspichiamo future collaborazioni per la tutela e valorizzazione di Monte di Procida, dei Campi Flegrei e di tutta l'Area Metropolitana di Napoli. Su quest'ultimo tema, abbiamo avviato assieme un'interessante dibattito.

Lo dichiarano Carmine Maturo Ufficio di Presidenza Green Italia ed Enzo Russo del Comitato dei 100 Green Italia

mercoledì 11 novembre 2015

Nuovo Umanesimo Metropolitano.






Seminario di Green Italia con 


Francesco Escalona - Architetto Territorialista 
Rocco Lafratta - Geologo Ambientale
Rino Borriello – Agronomo Territorialista
Enzo Russo Architetto mobility manager
Guido Liotti - Esperto Pianificazione partecipata
Elena Coccia, Avvocato –Vicesindaco città metropolitana 
Coordina
Carmine Maturo – Ufficio di Presidenza Green Italia

"L'inferno dei viventi non e' qualcosa che sara', se ce ne e' uno, e' quello che e' gia' qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piu'. Il secondo e' rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non e' inferno, e farlo durare, e dargli spazio." 

ITALO CALVINO, CITTA' INVISIBILI

martedì 23 giugno 2015

Bene la nomina di Del Giudice a vicesindaco di Napoli, scelto un ambientalista

“Ottima scelta l’incarico di Raffaele Del Giudice a vice sindaco di Napoli. De Magistris ha deciso di nominare una persona onesta e capace, e il suo impegno pubblico ha avuto sempre un fortissimo segno ambientalista. Conosciamo da decenni Raffaele Del Giudice, abbiam
o condiviso tante battaglie, e conosciamo le sue competenze e la passione per il bene comune. Ci auguriamo ora, a livelli diversi, di continuare a cooperare insieme per il bene di Napoli e che Del Giudice possa ‘contaminare’ col suo ambientalismo l’impegnativo lavoro che aspetta ancora la giunta De Magistris”.
Lo dichiara il coordinatore di Green Italia Campania, Carmine Maturo.

domenica 21 giugno 2015

Chiusa a Roma la seconda Assemblea nazionale di Green Italia. 6 ambientalisti del napoletano eletti negli organismi dirigenti

Dall’assemblea sostegno al popolo greco

L’Assemblea, riunita presso il Teatro 2 di Roma,  ha confermato come co-portavoce Annalisa Corrado e Oliviero Alotto, mentre  ha rinnovato l’ufficio di presidenza e il Comitato dei 100.
6 ambientalisti del napoletano eletti negli organismi dirigenti del Movimento Ambientalista:
Carmine Maturo (ufficio di Presidenza) Nabil Pulita (Amministratore) Maria Lionelli, Enzo Russo, Guido Liotti, Rossana Varriale (Comitato dei Cento)
L’Assemblea, che ha seguito con interesse anche gli interventi degli ospiti Ermete Realacci e Arturo Scotto e accolto il saluto inviato da Pippo Civati , ha approvato il documento politico  che sottolinea la necessità di non limitare l’azione politica alle questioni più strettamente riconducibili all’ambientalismo, e di perseguire le azioni politiche nell’ideale di un’Europa unita, utile, inclusiva e non più austera, in cui i diritti delle persone e la salvaguardia del territorio, della salute, della bellezza, come anche le vocazioni dei singoli Paesi vengano sempre e comunque prima dei “diritti” dei mercati e della avidità degli speculatori.
Green Italia si impegna a promuovere immediatamente iniziative politiche, culturali e parlamentari in Italia e in Europa per aggregare il diffuso sentimento di solidarietà e vicinanza al popolo greco: i testi e le proposte avanzate, e che sono state respinte dal FMI, commissione e Banca Centrale (la vecchia Troika) sono per lo più soluzioni ragionevoli e praticabili a fronte di una situazione di grave degrado e di reale crisi umanitaria, di cui l’attuale classe dirigente non può essere considerate responsabile, e per la quale tanto meno si può punire indiscriminatamente il popolo greco.
Continua dunque il cammino del movimento politico ecologista, a Napoli, in Campania come in ogni territorio, che è ovviamente interessato ai processi politici che maturano e matureranno  per dare voce e rappresentanza a una proposta di vera alternativa che metta al centro anche i valori, i bisogni, gli interessi legati  all’ecologia .

venerdì 19 giugno 2015

ASSEMBLEA NAZIONALE DI GREEN ITALIA, 20 GIUGNO 2015. IL DOCUMENTO POLITICO

 Sono passati due anni dal momento in cui un gruppo di ecologisti provenienti da esperienze politiche e associative diverse hanno deciso di dedicarsi alla costruzione di un luogo in grado di rilanciare con vigore il tema della rappresentanza ecologista nel dibattito e nelle istituzioni e in cui tessere legami tra i tanti nuclei di competenze e mobilitazione esistenti nella società italiana. Oggi che anche Papa Francesco arriva a denunciare con la sua enciclica quanto sia grave distruggere la "casa comune" e ci esorta a declinare l'impegno ambientalista che non può essere solo tale "ma l'approccio ecologico deve essere anche sociale".
Poco più di un anno fa, a marzo del 2014, questa esperienza si è data una struttura e si è ufficialmente "presentata in società", accettando, immediatamente dopo, la sfida di costruire la campagna elettorale per le elezioni europee assieme alla Federazione dei Verdi, sotto il comune simbolo di Green Italia Verdi Europei.
A partire da un risultato comunque incoraggiante (250.000 voti per una campagna costruita in un mese, con 30.000 € a disposizione in totale in tutta Italia), i mesi successivi sono stati dedicati al tentativo di consolidare l’esperienza elettorale, con la costruzione di un soggetto ecologista unico, a partire dalla confluenza in un soggetto politico nuovo  con la Federazione dei Verdi. Malgrado un intenso e serio lavoro, il punto di arrivo non ha fornito le garanzie sufficienti per un reale rilancio di un soggetto in grado di trascinare, coinvolgere e rappresentare gli ecologisti dispersi con una veste davvero nuova e attraente. L'obiettivo é stato quindi rimandato ad una fase in cui Green Italia, una volta acquisito maggior vigore e radicamento territoriale, possa essere nelle condizioni di accompagnare con più forza e determinazione il necessario processo di cui sopra, ispirato al comune riferimento ai Verdi Europei. Siamo convinti che lo spazio politico per un soggetto come il nostro ci sia, ma abbiamo bisogno di radicarci sul territorio ed essere presenti nelle tante “Italie” lacerate dalla crisi della politica, ma oggi cercano un interlocutore.
Il tempo e le risorse inizialmente dedicate al lavoro per il nuovo soggetto sono state quindi destinate ai seguenti obiettivi:
1) radicamento territoriale;
2) potenziamento dei rapporti con forze politiche e sociali aperte ai nostri temi;
3) raccolta e rilancio delle istanze delle associazioni e della società organizzata sulle nostre priorità e proposte;
Malgrado lo scenario politico di riferimento generale sia cambiato moltissimo dal momento della fondazione, tali obiettivi restano di cruciale importanza, in particolare in un momento in cui il governo Renzi e il Pd, che ne è la forza trainante, sembrano oggi lontanissimi da un autentico rinnovamento politico-culturale che non si limiti all'anagrafe e al linguaggio del loro leader. Il bilancio estremamente negativo delle politiche ambientali di un anno e mezzo di governo Renzi è parte importante di questo spirito conservatore, così come la crescente "disattenzione", per usare un eufemismo, alla "questione morale" che ha portato a scelte desolanti come la candidatura di Vincenzo De Luca in Campania o di Raffaella Paita in Liguria. Certo, nel Pd non tutto è via libera alle trivelle e regali alle lobby autostradali - per esempio sono da apprezzare le dichiarazioni recenti del Ministro Delrio di messa in discussione della "filosofia" delle grandi opere e il sostegno del Pd all'approvazione della nuova legge sugli ecoreati -: ma nel complesso resta il grande problema del maggiore partito del centrosinistra italiano del tutto incapace di aprirsi ai temi evocati dalla cultura 'green'". I temi che ieri erano considerati "nostri" oggi sono di dominio pubblico, ma ancora non esiste un interpretazione della politica di questi bisogni, noi lo siamo. Nei prossimi mesi per fare questo abbiamo bisogno di essere riconosciuto come un soggetto politico.
La recente tornata elettorale ci ha visto presenti in 3 Regioni:
- in Veneto, con Davide Sabbadin candidato a Padova con una lista di forze della cosiddetta "sinistra radicale" assieme alla Federazione Verdi, a sostegno della candidata Moretti.
- In Liguria, con Massimo Maugeri candidato a Genova nella lista civica per Pastorino presidente (laboratorio di respiro ampio che apre la strada ad un progetto nazionale per una forza extra PD innovatrice ed ecologista),
- Nelle Marche.
Si é trattato di campagne molto difficili, condotte con la sola forza delle idee ed in assenza di risorse economiche o di strutture consolidate sul territorio a supporto dei candidati, che, tuttavia  hanno portato a posizionamenti senza dubbio dignitosi, pur se in contesti molto diversi e con risultati decisamente deludenti in Veneto, più incoraggianti in Liguria. Siamo particolarmente soddisfatti, comunque, del fatto che queste presenze hanno costruito una proposta importante in termini di contenuti e programmi per le loro liste. Il lavoro sui temi e sui contenuti in alcuni luoghi ha consentito di iniziare a strutturare nuovi nuclei operativi di Green Italia. A Roma, in Toscana, in Abruzzo (in particolare attorno alla battaglia contro le trivelle), in Liguria e in Veneto, nel Lazio, nella Marche, per citarne alcuni. Dobbiamo naturalmente attivarci urgentemente anche per costruire nuovi gruppi anche nelle altre regioni, e questa sarà la priorità della nostra azione nei prossimi mesi.
Anche alla luce di queste considerazioni, riteniamo sia giunto il momento di condividere con quante più persone possibili le proposte e le priorità della nostra azione, nata per riportare a pieno titolo l'ecologia in politica, e quindi per attivarci sui temi dell'economia verde, della necessità di una profonda riconversione ecologica delle politiche industriali ed economiche del Paese, della battaglia per l'uscita dall'era delle fossili e per un accordo ambizioso sul clima, continuare a lottare contro il nucleare, anche presidiando i luoghi destinati alle scorie.
Lungi dal limitarci alle questioni più strettamente riconducibili all'ambientalismo però, vogliamo anche parlare di una società che rifiuta ogni discriminazione e razzismo e che si ritrova nell'ideale di un'Europa unita, utile, inclusiva e non più austera, in cui i diritti delle persone e la salvaguardia del territorio, della salute, della bellezza, come anche le vocazioni dei singoli Paesi vengano sempre e comunque prima dei "diritti" dei mercati e della avidità degli speculatori. In questo senso, nella giornata mondiale del rifugiato, vogliamo anche partecipare con le nostre proposte ed esperienze al grande tema della costruzione di una società che rimane aperta a culture diverse ed è disposta ad integrarle e a valorizzarle. L’immigrazione e il trattamento dei rifugiati e richiedenti asilo sta emergendo con prepotenza come uno dei temi sui quali si misura non solo la coesione della società italiana, ma anche il senso dell’integrazione europea. Da questo punto di vista, noi rifiutiamo con decisione l’idea che stiamo nel mezzo di un’invasione e che non ci sia nulla che si possa fare a parte soluzioni pasticciate che creano confusione e guerre fra poveri o costruire nuovi muri e discriminazioni, per affrontare il dramma di chi scappa dalla guerra e, sempre di più, anche dalle catastrofi ambientali e climatiche. In questa fase, ci sono alcune proposte urgenti che vorremmo presentare al dibattito pubblico: un mare Nostrum europeo, che superi i limiti operativi e di bilancio di Triton; il pieno utilizzo degli strumenti legali esistenti a disposizione di migranti e rifugiati, dai visti umanitari alla protezione temporanea, alla revisione della Convenzione di Dublino; un programma di riallocamento dei rifugiati ambizioso e vincolante, a partire dalle proposte della Commissione; una nuova politica commerciale ed estera della UE.

Di fronte ad obiettivi così ambiziosi come quelli che ci siamo posti, in ogni caso, la necessità di dialogare e di stringere alleanze con soggetti politici, disposti ad aprirsi alla centralità di questi temi, è assolutamente evidente.

Per quanto riguarda la federazione dei Verdi, sono state pianificate alcune azioni congiunte, a partire da un ciclo di seminari tematici su Roma, fino ad un importante evento formativo internazionale, da tenersi a settembre con un contributo economico della fondazione dei Verdi Europei.
Sul fronte dell'apertura del laboratorio di sperimentazione "Possibile", a partire dalla condivisione e dalla sottoscrizione di molti di noi del patto repubblicano presentato a Bologna a dicembre 2014, si é consolidata una collaborazione sulla centralità strategica della necessità di una profonda riconversione ecologica di società ed economia.
In questa chiave, Pippo Civati ha sottoscritto l'appello contro le grandi opere e per la revisione della legge obiettivo (promosso in maniera trasversale da Monica Frassoni e da Green Italia tutta), é stata avviata una campagna a doppio simbolo con Possibile sull'efficienza energetica negli Enti Locali, si sta attualmente ragionando assieme sulla campagna referendaria che potrebbe contenere la richiesta di abrogazione di alcuni articoli dello sblocca Italia e della legge obiettivo stessa.
Dobbiamo proseguire sulla strada che ci siamo dati quando abbiamo iniziato questo percorso, come si legge nel nostro manifesto; Favorire la rivoluzione energetica già in atto, Vogliamo più Europa ma più democratica, Vogliamo che si crei lavoro e si esca da questa lunga e profonda crisi economica e sociale puntando sulla green economy.
Per quanto riguarda, invece, il fronte della coalizione sociale, ne stiamo seguendo con attenzione l'evoluzione, nell'auspicio che essa sappia integrare nel discorso tradizionale e certamente urgente su lavoro e diritti anche temi - come la riconversione ecologica dell'economia e dello stesso welfare - ineludibili per una proposta politica di vero progresso proiettata nel futuro. Vogliamo esserne parte, convinti che il Green New Deal possa essere la strada giusta per la ripresa economica e quindi sociale per la nostra Italia.
In chiusura di questo documento, non può mancare un seppur breve accenno al tema dell'immigrazione, che, oggi più che mai, è un nodo cruciale della nostra società, che apre contraddizioni quotidiane. Siamo convinti che la priorità oggi sia l'accoglienza delle persone che arrivano sulle nostre coste, l'accoglienza infatti rappresenta il minimo segnale di civiltà che un paese come l'Italia possa dare. Al tempo stesso crediamo che non ci si debba fermare a questo, l'Italia deve giocare un ruolo fondamentale nella partita europea, che vede come principale obbiettivo la riforma della convenzione di Dublino. Dobbiamo lavorare in questa direzione, ma non pensare esclusivamente alla prima accoglienza, ma anche all'integrazione reale di questi cittadini, che deve passare da possibili forme di inserimento lavorativo. Alla politica di accoglienza va affiancata una strategia ci cooperazione diversa con i paesi di forte migrazione. Continuiamo a lavorare perchè i migranti presenti in Italia possano essere cittadini del nostro paese, prima riforma necessaria per andare in questa direzione è la conclusione del percorso che deve dare il diritto di voto ai tanti figli di migranti nati in Italia. Parlando di immigrazione non possiamo dimenticare l'indispensabile chiusura dei CIE, vere e proprie galere per cittadini colpevoli di scappare da paesi dove non hanno la possibilità di costruirsi un futuro.

venerdì 5 giugno 2015

ENERGIE PULITE PER UNA CITTA' INTELLIGENTE



GIORNATA DI RIFLESSIONE E PARTECIPAZIONE
AL QUARTIERE INTELLIGENTE

"Sono i cittadini, assieme all'Amministrazione Locale, le energie che possono migliorare le sorti delle città, al centro come nelle periferie; singole persone o riunitisi in comitati o associazioni che dedicano il loro tempo alla tutela dei beni culturali, dell'ambiente e alla promozione di stili di vita sostenibili.
Gente che si mette assieme per questi obiettivi con passione e competenza.
Mai come in questo momento c'è bisogno dell'impegno di tutti per riuscire a cambiare le cose e costruire assieme un modello di città più vivibile, più sostenibile, più intelligente, oltre la crisi."



introduzione e saluti
Carmine Maturo
Coordinatore Green Italia Campania
Antonio Risi
Associazione demA


intervengono tra gli altri:
Andrea Poggio
Autore del libro Città
sostenibile ed ecoquartieri
Vice direttore Legambiente
Stefano Consiglio
Università Federico Secondo - Responsabile scientifico del progetto Orchestra smart city
Raffaele del Giudice
Presidente Asia Napoli
Tommaso Sodano
Assessore all’Ambiente e Vicesindaco Comune di Napoli
Marco Fratoddi
direttore La Nuova Ecologia
Massimo Bruno
capo relazioni esterne ENEL
Roberto Pagani
Politecnico di Torino – Smart City Kyoto Club
Sara Romano
direttore Generale Mise *
Francesco Ferrante
Cofondatore di Green Italia


conclude
Luigi de Magistris
Sindaco di Napoli

con le testimonianze di:

  • Quartiere Intelligente
  • I Love Porta Capuana
  • Bike Sharing
  • La Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità
  • Iocisto: Nascita di una libreria partecipata
  • Mi prendo cura...delle aiuole
  • progetto dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli
  • Coordinamento Scale e Collina Gentile

mercoledì 27 maggio 2015

Per un Turismo Sostenibile e partecipativo

Palazzo Venezia Napoli 28 maggio ore 17.00
Via Benedetto Croce, 19, 80134 Napoli


Definire una nuova idea di turismo significa dare valore all’altra Campania, quella degli oltre 4.000 kmq di aree protette, il 30% del territorio, dove arte, natura, mare e gastronoma si fondono per costruire un patrimonio unico al mondo.
La Campania, conosciuta dai turisti di tutto il mondo, sta pagando ancora il conto dell’emergenza dei rifiuti: c’è un effetto monnezza che fa tuttora dimenticare: il centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta con il suo parco, il sito di San Leucio, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, la certosa di Padula con Paestum e Velia, tutti siti definiti dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. È un effetto ancora in atto che va a svantaggio dell’economia della Regione, ma che si può fermare coinvolgendo e rendendo protagonisti del territorio tutti gli attori del settore turistico: operatori, turisti e comunità Locali.

Interverranno:
Tania Talamo, Architetto specializzato in Beni architettonici e del paesaggio.
Guido Liotti Candidato alle Regionali nella lista "Al Lavoro per la Campania"

Carmine Maturo Coordinatore di Green Italia Campania - esperto in turismo sostenibile

Sono invitati Cittadini, Operatori, Associazioni

mercoledì 15 aprile 2015

Noi mangiamo la pizza tiè!

Sabato 18 aprile mangia la pizza e pubblica le foto

Un flashmob italiano per un'alimentazione sana e patriottica

Prepariamola in casa, compriamola, andiamo in pizzeria con i bambini, con gli amici, con il nostro amore…
"è l'invito che Green Italia ha rivolto a tutti gli italiani amanti del proprio Paese e della buona cucina"
Inondiamo Facebook e Twitter di foto #HAPPYPIZZA.
Facciamolo vedere a tutti che in Italia grandi e piccoli prediligono la pizza, non solo perchè è un made in Italy ma perchè è buona, saporita ed economica.
"A Napoli con sole 1 € e 50 centesimi si mangia una bella pizza a portafoglio spiega Carmine Maturo, napoletano doc e coordinatore di Green Italia Campania - eppoi se si scelgono ingredienti a km0 e di qualità, è più salutare, nutriente e appagante di qualsiasi altro alimento"
La pizza non è sponsor di EXPO ed è una specialità italiana che risale alla notte dei secoli. E dal 2010 è anche ufficialmente una Specialità tradizionale garantita della Unione europea. Sulla pizza non si scherza.

mercoledì 8 aprile 2015

VOZZA "SI' ALL'APPELLO DI GREEN ITALIA CONTRO LE MELE (MARCE) E PER UN RADICALE RINNOVAMENTO NELLA POLITICA DELLE INFRASTRUTTURE"

Salvatore Vozza, candidato alla Presidenza della Regione Campania sostenuto da partiti, associazioni e realtà del centro-sinistra campano, ha sottoscritto l'appello di Green Italia contro le “mele marce”, per testimoniare l’importanza di rinnovare l’attenzione alla cultura dei luoghi e al territorio come bene comune.
In attesa di vedere se dal ministro Delrio arriverà un radicale cambiamento di impostazione sugli investimenti per le infrastrutture, concentrandosi sulle opere che servono realmente al nostro Paese, Green Italia - come annunciato dal portavoce per la Campania, Carmine Maturo - continua a raccogliere adesioni all'appello "E’ finito il tempo delle mele (marce): si apra la stagione delle opere utili, legali e sostenibili”, che si può sottoscrivere al link
http://greenitalia.org/il-nostro-appello-e-finito-il-tempo…/.
A monte di questa situazione vi è la legge Obiettivo, con il suo elenco sconfinato di opere spesso inutili e insostenibili ammesse a beneficiare non solo di rilevanti investimenti pubblici, ma di deroghe e scorciatoie
burocratiche. I numeri sono impietosi: le Grandi Opere avanzano al rallentatore, solo l’8% arriva al traguardo, e dopo lo scandalo Mose, quello di Expo, della Tav di Firenze, è giunto il momento di cambiare radicalmente impostazione in Campania come nel resto del Paese.

sabato 28 marzo 2015

Da oggi si ritorna a parlare di Ambiente, green economy e Bellezza nel dibattito politico campano

Oggi gli ambientalisti campani possono sicuramente segnare una vittoria. Infatti, con la presentazione della candidatura di Salvatore Vozza alla presidenza della Regione Campania, anche grazie al contributo di Green Italia Campania, sono ritornate nel dibattito politico campano  parole chiavi come:  #greeneconomy, #sostenibilità #energiapulita, #ecosistemi, #biodiversità, #bellezza, #qualitàdellavita, #acquapubblica.

Lo ha dichiarato Carmine Maturo Coordinatore di Green Italia Campania


Dal programma politico di Salvatore Vozza Presidente
..."- la cura dell’ambiente e dei beni comuni quale scelta di una nuova prospettiva  di sviluppo economico. La green-economy non è un lusso ma una scelta obbligata per far ripartire un nuovo modello di sviluppo, per creare lavoro, per mettere in campo innovazioni di processo e di prodotto, per produrre energia pulita. Avviare una politica che valorizzi gli ecosistemi naturali e antropici che abbia come obiettivo quello di qualificare il patrimonio naturale e culturale di cui la Campania  dispone, per creare e produrre bellezza, posti di lavoro e qualità della vita. Occorre intervenire sulla “terra dei fuochi”,  bloccare il dissesto idro-geologico del territorio, mettere in campo nuove politiche abitative, affrontare il rischio vulcanico,  decidere che l’acqua e la sua gestione devono essere pubbliche e dunque sottratte alle logiche del profitto. Non è necessario costruire nuovi inceneritori:  investire sul ciclo completo basato sulla differenziata  significa compiere scelte di governo nuove e di discontinuità rispetto al passato. La biodiversità  non è soltanto un valore per il nostro territorio, ma un insieme di potenzialità  sul piano turistico, agricolo e culturale che possono orientare  verso lo sviluppo sostenibile la nostra terra  duramente saccheggiata e ferita nel corso degli ultimi anni;" ...

sabato 14 marzo 2015

Green Italia Campania al Tavolo della sinistra.

"Sono state le stesse affermazioni di De Luca nel corso della trasmissione "Inmezzora" di domenica scorsa con il suo inquietante attacco agli ambientalisti su diritto di contrastare opere inutili che ci hanno indotto ad abbandonare qualsiasi possibilità di alleanza con il PD in occasione delle prossime scadenze elettorali alla Regione capeggiate dal SIndaco di Salerno.
Del resto come poteva proprio Green Italia  costituita da cittadine e cittadini provenienti o ancora attivisti di associazioni ambientaliste a marciare con chi ha tentato di ridicolizzare o sminuire l'azione del vasto mondo associativo ambientalista?
Green Italia Lunedì, per la prima volta in Campania, siederà al Tavolo della sinistra, per verificare la proposta del  candidato alla Presidenza della Regione Campania e per contribuire a costruire un programma con un'anima ambientalista ed ecologista."