mercoledì 15 aprile 2015

Noi mangiamo la pizza tiè!

Sabato 18 aprile mangia la pizza e pubblica le foto

Un flashmob italiano per un'alimentazione sana e patriottica

Prepariamola in casa, compriamola, andiamo in pizzeria con i bambini, con gli amici, con il nostro amore…
"è l'invito che Green Italia ha rivolto a tutti gli italiani amanti del proprio Paese e della buona cucina"
Inondiamo Facebook e Twitter di foto #HAPPYPIZZA.
Facciamolo vedere a tutti che in Italia grandi e piccoli prediligono la pizza, non solo perchè è un made in Italy ma perchè è buona, saporita ed economica.
"A Napoli con sole 1 € e 50 centesimi si mangia una bella pizza a portafoglio spiega Carmine Maturo, napoletano doc e coordinatore di Green Italia Campania - eppoi se si scelgono ingredienti a km0 e di qualità, è più salutare, nutriente e appagante di qualsiasi altro alimento"
La pizza non è sponsor di EXPO ed è una specialità italiana che risale alla notte dei secoli. E dal 2010 è anche ufficialmente una Specialità tradizionale garantita della Unione europea. Sulla pizza non si scherza.

mercoledì 8 aprile 2015

VOZZA "SI' ALL'APPELLO DI GREEN ITALIA CONTRO LE MELE (MARCE) E PER UN RADICALE RINNOVAMENTO NELLA POLITICA DELLE INFRASTRUTTURE"

Salvatore Vozza, candidato alla Presidenza della Regione Campania sostenuto da partiti, associazioni e realtà del centro-sinistra campano, ha sottoscritto l'appello di Green Italia contro le “mele marce”, per testimoniare l’importanza di rinnovare l’attenzione alla cultura dei luoghi e al territorio come bene comune.
In attesa di vedere se dal ministro Delrio arriverà un radicale cambiamento di impostazione sugli investimenti per le infrastrutture, concentrandosi sulle opere che servono realmente al nostro Paese, Green Italia - come annunciato dal portavoce per la Campania, Carmine Maturo - continua a raccogliere adesioni all'appello "E’ finito il tempo delle mele (marce): si apra la stagione delle opere utili, legali e sostenibili”, che si può sottoscrivere al link
http://greenitalia.org/il-nostro-appello-e-finito-il-tempo…/.
A monte di questa situazione vi è la legge Obiettivo, con il suo elenco sconfinato di opere spesso inutili e insostenibili ammesse a beneficiare non solo di rilevanti investimenti pubblici, ma di deroghe e scorciatoie
burocratiche. I numeri sono impietosi: le Grandi Opere avanzano al rallentatore, solo l’8% arriva al traguardo, e dopo lo scandalo Mose, quello di Expo, della Tav di Firenze, è giunto il momento di cambiare radicalmente impostazione in Campania come nel resto del Paese.