giovedì 18 agosto 2016

Turismo Sostenibile, Lettera aperta al Sindaco de Magistris

Gentile Sindaco,
ti scriviamo all'indomani delle elezioni che ti hanno portato alla conferma del tuo secondo mandato di Sindaco; un risultato che ha scombussolato non poco la politica sia nazionale che locale.
E' questa un occasione per riflettere sulle sfide ambientali che riguardano la nostra città e che devono essere un'alternativa alla vecchia concezione di sviluppo e tenere conto del benessere delle persone e del rispetto dell'ambiente.
Per vincere sempre di più, dobbiamo rendere la nostra città più resiliente e più sicura, cogliendo l'opportunità di farla diventare anche più bella e vivibile.
Bisogna prendere coscienza dei limiti che l'ambiente ci impone e trovare in questi la chiave di volta per un nuovo modello di sviluppo, insomma dare gambe e concretezza a questo percorso.
Sono tante le questioni che riguardano la nostra città, così come il resto dell'area metropolitana che dovrai amministrare.
Green Italia ha contribuito con tante idee a costruire il documento elettorale di coalizione, idee che sono state accolte con entusiasmo:
Rete ecologica, partecipazione, area metropolitana, welfare, macchina comunale, mobilità sostenibile, energie pulite e turismo sostenibile.
Rispetto al turismo sostenibile, che non è un target, ma solo una modalità che usa il turismo per migliorare la qualità della vita dei residenti e coinvolge tutti cittadini e associazioni nella pianificazione turistica della città, ci piacerebbe vederti alla guida di una coalizione di territori nazionali ed europei che punta ad un nuovo modello di turismo: sostenibile, responsabile e durevole.
Attualmente le politiche del turismo sono prioritariamente se non esclusivamente discusse fra gli enti pubblici e le maggiori organizzazioni di categoria (lobby economiche, spesso non del territorio) ma tanti altri soggetti associativi operano direttamente o indirettamente nel turismo, incidono sull'offerta turistica della città e hanno dato un forte e generoso contributo alla sua qualificazione, operano con grande impegno ed entusiasmo, ed è pertanto giusto ed opportuno che trovino una sede appropriata ove rappresentare il loro punto di vista, le idee, le proposte, le critiche, come ulteriore apporto alla definizione della politica turistica cittadina, che oggi punta soprattutto sugli eventi o microeventi.

Si tratta di associazioni ambientaliste, culturali, dei consumatori e degli utenti e di spontanea aggregazione, del volontariato sociale e culturale parti importanti della società civile.
Insomma crediamo sia giunto il momento di dare dignità e forza a tutte quelle associazioni che da anni operano per lo sviluppo turistico della città e spesso, come ricompensa, vengono accusati di essere "abusivi".

Il 2017 sarà l'anno internazionale del Turismo sostenibile indetto dall'ONU, anche come strumento per il rafforzamento della pace nel mondo".

Pensiamo che il 2017 debba essere per la città un anno in cui il “turismo sostenibile” sia veramente un'occasione per creare ricchezza e qualità della vita per i residenti e per arrivare a questo obiettivo, siamo convinti che bisogna attivare tutte quelle pratiche per creare un'osmosi tra il movimento turistico e l'economia del territorio in particolare crediamo sia necessario:
  • Rafforzare, creare e valorizzare percorsi pedonali e mobilità sostenibile cittadina per la visita in città, dando priorotà ai percorsi delle scale;
  • Tutelare i residenti e le attività artigianali nel centro storico dalle attività turistiche che contribuiranno ad aumentare fitti di locazione con la conseguente fuoriuscita dal centro storico di intere famiglie e piccole botteghe;
  • lavorare su un nuovo piano del commercio almeno all'interno del sito Unesco;
  • vedere o rivedere le occupazioni di suolo pubblico di bar e paninoteche rendendo visibile a tutti con un piccolo arredo urbano l'area di concessione;
  • Destagionalizzare e “spalmare” il turismo su tutto il territorio cittadino, per creare ricchezza turistica su aree sempre più vaste e, contemporaneamente alleggerire il carico antropico nel centro antico;
  • Attivare sondaggi fra cittadini e turisti per conoscere il loro punto di vista;
  • mettere in rete tutte le possibilità di accoglienza turistica;
  • Valorizzare il paesaggio;
  • decentrare alcune attività turistiche alle Municipalità interessate.
    E soprattutto controllare l'inquinamento e la pressione antropica derivante dal turismo.
E' speranza, ed intendimento, di Green Italia Campania che le nostre energie possano comunemente muoversi nella prospettiva di riuscire a tener conto e a far cooperare insieme i tempi istituzionali, i tempi della partecipazione e i tempi dello sviluppo sostenibile in città.

lunedì 1 agosto 2016

Green Italia: il Piano strategico di Franceschini dimentica che per attivare un “turismo autenticamente sostenibile” al centro del processo è necessario che ci sia la Comunità Locale


L'Italia e gli italiani hanno bisogno di un “turismo autenticamente sostenibile” ha detto Carmine Maturo membro dell'Ufficio di presidenza di Green Italia ed esperto di turismo sostenibile.”
Nel piano strategico annunciato da Franceschini in un Comunicato Stampa del MiBACT – continua Maturo - non compare una sola volta la parola “Comunità Locale” oppure cittadini residenti.
Addirittura nel Comunicato Stampa si legge “Tutte le azioni previste dal Piano mirano a mettere al centro del processo il turista e i suoi fabbisogni e si ispirano a tre principi trasversali, sui quali fondare strategie e investimenti”
Un vero turismo “Autenticamente sostenibile” sottolinea Maturo - mette al centro tutti gli attori del turismo: “Comunità Locale, Operatori e Turisti” e non solo i turisti e i suoi bisogni che spesso possono essere non sostenibili.”
Un buon turismo sostenibile non deve favorire solo l'incontro con il patrimonio del nostro Paese, come scritto nel comunicato del MiBACT, deve invece incentivare residenti e visitanti a condividere gli aspetti più caratteristici del nostro territorio nel rispetto del diritto delle comunità locali di decidere su vantaggi e svantaggi derivanti dalla pressione antropica dell’offerta turistica del loro territorio.
Insomma – conclude Maturo - anche se condividiamo i tre obiettivi del piano strategico su sostenibilità, innovazione e accessibilità, crediamo che non ci sia sostenibilità senza la partecipazione attiva e il protagonismo delle Comunità locali e quindi la parola sostenibilità diventa solo un vezzo.”