lunedì 21 novembre 2016

Immigrato in Villa Comunale: mettere a dimora l'albero dedicato all'immigrato ignoto.




Dopo la tragica scoperta del giovane immigrato trovato impiccato in villa comunale a Napoli, infervora la polemica sullo stato della Villa Comunale e, invece riflettere sul fatto che non siamo riusciti ad accogliere un ragazzo di trenta anni, probabilmente in fuga dalla guerra e dalla violenza, si strumentalizza sulla sua morte.
Non sappiamo se ha un nome o un'identità quel giovane immigrato. Sappiamo che era giovane, che ha probabilmente una famiglia nella sua terra e che, come tanti altri, è stato costretto a lasciare per un futuro migliore, ma poi, preso dalla disperazione e dallo sconforto lo abbiamo trovato li, appeso ad un albero, nella giornata dedicata agli alberi (legge 10 del 2013).
L'albero è il simbolo della vita, per questo chiediamo al Comune di Napoli  di mettere a dimora in Villa Comunale, un albero dedicato all'immigrato ignoto, all'accoglienza e alla solidarietà.
Lo dichiarano Francesco Escalona e Carmine Maturo di Green Italia.

Immigrato in Villa Comunale: mettere a dimora l'albero dedicato all'immigrato ignoto.




Dopo la tragica scoperta del giovane immigrato trovato impiccato in villa comunale, infervora la polemica sullo stato della Villa Comunale e, invece riflettere sul fatto che non siamo riusciti ad accogliere un ragazzo di trenta anni, probabilmente in fuga dalla guerra e dalla violenza, si strumentalizza sulla sua morte.
Non sappiamo se ha un nome o un'identità quel giovane immigrato. Sappiamo che era giovane, che ha probabilmente una famiglia nella sua terra e che, come tanti altri, è stato costretto a lasciare per un futuro migliore, ma poi, preso dalla disperazione e dallo sconforto lo abbiamo trovato li, appeso ad un albero, nella giornata dedicata agli alberi (legge 10 del 2013).
L'albero è il simbolo della vita, per questo chiediamo al Comune di Napoli  di mettere a dimora in Villa Comunale, un albero dedicato all'immigrato ignoto, all'accoglienza e alla solidarietà.
Lo dichiarano Francesco Escalona e Carmine Maturo di Green Italia.